Attività economiche

Sino alla metà del 1800 era zona in prevalenza prativa e boschiva, con qualche vigneto, poi con l’avvento dell'industria, l’economia andò via via trasformandosi. La prima e fiorente industria è stata quella della estrazione del "Ceppo", roccia sedimentaria usata sia grezza che levigata nelle costruzioni civili ed ornamentali. E' un tipo di conglomerato costituito da ciottoli arrotondati tenuti insieme da cemento arenaceo, formatosi lungo il corso dei fiumi (Adda e Brembo) nella alta pianura lombarda e Brembate con Trezzo e Capriate costituiscono le località più ricche di giacimento di tale roccia. Ci sono diverse varietà, le più note sono il rustico a grossi elementi, il mezzano con ciottoli di minori dimensioni, il gentile ad elementi minuti che per gradi passa ad arenaria. Questa roccia ha formato per vari anni la maggiore ricchezza del territorio di Brembate ove si insediarono le cave. Le cave principali erano tre di proprietà di tre distinte famiglie: Carminati, Malvestiti e Donati. Nel momento in cui andò in auge l’utilizzo di questa pietra nel territorio di Brembate erano occupati quasi 200 lavoratori chiamati "Scalpelini", poiché per la sua lavorazione usavano lo "scalpello o scalpellino". E' da qui che a lato di questa fiorente industria gli Aresi iniziarono la costruzione degli arnesi della lavorazione di tale pietra. Lo scalpello, la bocciarda, la punta, ecc., realizzate a mano dal fabbro, con la forgia prima e le macchine successivamente, hanno sviluppato l’azienda Aresi. Attualmente, l’economia maggiore è quella artigianale, poi industriale e commerciale. Le attività attualmente operanti sul territorio sono costituite da:

 

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